Categoria: Omelie feriali

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“Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui…”. È una delle primissime immagini restituiteci dal vangelo: un Dio in cammino, e passo dopo passo si fa più vicino, viene verso di me, proprio verso di me. Abbiamo un terreno comune: ci muoviamo su strade destinate a incrociarsi. Strade, le nostre, che molto spesso registrano i segni …

A chi gli chiedeva chi fosse e perché stesse facendo quello che faceva, Giovanni non aveva esitato a rispondere: “Io non sono il Cristo”. Proprio questa sua risposta ci aiuta a non sopravvalutare noi stessi. Quello che siamo ha senso solo in relazione ad un altro che per noi è Gesù Cristo. Giovanni è un …

La presentazione di Gesù al tempio ci ricorda come la vita non sia mai solo nostra: nessuno è il possessore indiscusso di se stesso. Noi “siamo” nella misura in cui ci offriamo, ci consegniamo. Bonhoeffer parlerà di “proesistenza”, una vita a favore di qualcuno, un esserci per qualcosa. Quanto abbiamo bisogno di ripetere a noi …

Simeone ci attira anzitutto per il suo sguardo: i suoi occhi erano consumati dall’attesa di vedere finalmente il Messia, ma luminosissimi perché sempre orientati verso un compimento. Il suo desiderio è stato esaudito: la speranza è diventata realtà, tanto da poterla prendere in braccio. Non c’è più spazio per altri desideri perché l’unico desiderio che …

A ridosso del Natale siamo già proiettati alla Pasqua mentre celebriamo la festa dell’evangelista Giovanni. A farci entrare nel mistero pasquale sono tre degli amici di Gesù. Ciascuno per la sua parte consegna a noi quasi una diversa prospettiva dalla quale misurarsi con la risurrezione. Essi rappresentano tre modi per incontrare il Risorto. La prima …

Proprio a ridosso del Natale, la Chiesa ci fa celebrare alcune feste di santi che in qualche modo attestano che cosa ha rappresentato per loro il fatto che Dio sia sceso sulla terra assumendo la nostra condizione umana. A rileggere il vangelo, non univoca è la risposta di coloro ai quali viene recato l’annuncio del …

Alla vigilia del Natale è ancora Giovanni a farci da apripista. La sua deve essere stata una scuola tutta singolare se persino Gesù, il Figlio di Dio, ha sentito il bisogno di frequentarla, con compagni di classe che non erano certi della Gerusalemme o della Nazaret bene: pubblicani e peccatori. A quella scuola Gesù ha …

Alla nascita del proprio figlio, quando tutti i parenti avrebbero voluto imporre il nome del padre al bambino, Elisabetta, l’unica in grado di riconoscere e leggere ciò di cui quel figlio era segno, non teme di gridare il suo “no”. E lo fa non già a casa ma durante la liturgia giudaica della circoncisione del …

Due donne, Anna (la madre di Samuele) e Maria, in questa liturgia del 22 dicembre, prima ancora che delle parole, consegnano a noi uno stile, quello di chi impara a guardare la propria storia e quella dell’intera umanità come una storia di salvezza. Mentre ci insegnano a fare memoria di un Dio il cui sguardo …

Due diversi modi di stare di fronte a Dio, quello del re Acaz e quello di Maria. Entrambi fanno esperienza della disponibilità da parte di Dio ad entrare nella loro esistenza, ma mentre il re non si lascia interpellare affatto, Maria accetta di essere disturbata da un appello che risulta inconcepibile. All’aiuto offerto dal Signore, …