Categoria: Omelie feriali

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Era stato annunciato come un pastore capace di attenzione e di tenerezza verso i più piccoli del gregge e verso chi fa fatica  a camminare. Così Isaia annunciava la venuta del Messia e così Gesù è stato in mezzo ai suoi: il segno tangibile di una compassione infinita d’amore. Un pastore che non teme di …

A scuola di sguardi. Non una scuola dell’obbligo ma un’arte che bisogna scegliere di apprendere. Importante imparare a guardare perché non ci accada di vedere senza riconoscere. A questa scuola scopriamo che lo sguardo di Gesù, misura anzitutto la stanchezza e la mancanza di riferimenti di tanta gente (come pecore senza pastore) e coglie le …

Il nostro itinerario di Avvento ci fa incrociare i passi di due ciechi che, non rassegnandosi alla loro condizione di cecità, non temono di rincorrere Gesù e di consegnargli il loro grido di aiuto. Bellissima immagine questa dell’inseguire Gesù, propria di chi sa che quella è un’occasione unica che potrebbe non ripetersi più! Essi, pur …

"Perché mi chiamate: Signore, Signore…?" Non è un gergo religioso ad accreditarci presso il Signore. Neppure il vantare di aver difeso il suo nome o addirittura (attesta Mt) aver profetato nel suo nome o scacciato i demoni nel suo nome. Parole, queste di Gesù, troppo disattese se pensiamo che ancora oggi noi misuriamo la santità …

“Ho compassione della folla”. Una folla composta da zoppi, ciechi, storpi, sordi e malati di ogni genere. Una folla figura dell’umanità di tutti i tempi, bisognosa di qualcuno che si prenda cura di lei. Si tratta di quattro categorie di malati che dicono una totalità: zoppo è l’uomo che è incapace di raggiungere la sua …

Dopo aver confessato davanti al Medico Divino ciò che paralizza le nostre esistenze, Lc ci chiede di imparare a stare a contatto con i nostri fallimenti e con le nostre fragilità. L’esperienza da cui proviene Gesù è quella di un vero e proprio fallimento: ha provato profonda tristezza perché il suo messaggio e i prodigi …

Il nostro avvento si apre con una guida d’eccezione che ci invita a fare nostri i suoi passi: “gli venne incontro…”. Gesù ha appena proclamato le beatitudini che narrano ciò che Dio fa per l’uomo ed ecco un pagano presagire che quel maestro di Galilea è il solo in grado di proferire una parola capace …

State bene attenti: cioè imparate a vivere con consapevolezza. È solo quando siamo abitati da consapevolezza che riusciamo a scorgere e riconoscere i segni di un Dio che si fa vicino. Attenzione ad ogni cosa, alla parola come al silenzio, al gesto come allo sguardo: Dio non ha cessato di compiere le sue promesse di …

Gesù aveva appena parlato di paura. Aveva parlato di stelle che cadono, della terra che si scuote: tutto sembra crollare nel baratro della morte. Ma come va letta questa parola? Quando Luca scrive il Vangelo non parla della fine del mondo ma della fine di un mondo. Luca fa riferimento alla distruzione del tempio di …

Quello che a prima vista potrebbe sembrare un messaggio catastrofico è in realtà una parola di conforto e una esortazione alla vigilanza. Una pagina tutta da decodificare e attualizzare quella evangelica non tanto per ritrovare coincidenze (i segni a cui Gesù fa riferimento sono infatti trasversali ad ogni generazione) quanto per accogliere la provocazione che …