SUSSIDIO PER LA PREGHIERA PERSONALE  O FAMILIARE IN QUESTO TEMPO DI PROVA

12 aprile 2020 – Pasqua di Risurrezione

(A cura di don Antonio Savone, Direttore Segreteria Pastorale Arcidiocesi di Potenza-Muro L.-Marsico N.)

Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?
Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? 
Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
In tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati (Rm 8.31.35.37).

Introduzione
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore. Alleluia!
Questo è il giorno che ha fatto il Signore. Alleluia!
Rallegriamoci ed esultiamo: Alleluia!
Rallegriamoci ed esultiamo: Alleluia!
Oggi siamo in festa, perché il Signore è risorto: rallegriamoci ed esultiamo: Alleluia!
Rallegriamoci ed esultiamo: Alleluia!
Oggi la morte e la vita si sono affrontate in un prodigioso duello: Il Signore della vita era morto, ma ora, vivo, trionfa! Rallegriamoci ed esultiamo: Alleluia!
Rallegriamoci ed esultiamo: Alleluia!
Oggi la pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo: questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi. Rallegriamoci ed esultiamo: Alleluia!
Rallegriamoci ed esultiamo: Alleluia!

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Sal 117
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

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Dal Vangelo secondo Giovanni (20,1-9)
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro:
«Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

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Gli Occhi della Fede
Ciascuno di noi porta nel cuore la segreta convinzione che alcune situazioni debbano andare necessariamente in un certo modo. Sembra quasi che nulla possa di fronte alla ineluttabilità di certi eventi. Forse che possiamo impedire alla morte di mietere vittime pur desiderando farlo?
Eppure, il mattino di Pasqua, qualcosa interruppe questo meccanismo secondo il quale non si poteva fare altro che imbalsamare un morto.
Le donne, pur essendosi affrettate per compiere ciò che non erano riuscite ad ultimare il giorno prima, “non trovano il corpo di Gesù”.
Lo stesso per la Maddalena: va a cercare il corpo di chi le aveva ridato la dignità di poter ricominciare a vivere, ma invano, il sepolcro è vuoto. Così Pietro, così Giovanni. Si misurano con qualcosa che ha preso tutt’altro corso rispetto al dovuto.
Chi ha portato via il corpo dell’uomo crocifisso? Come ha potuto rimuovere un masso così pesante il cui spostamento faceva problema alle donne? E quelle bende? E il sudario?
Se leggiamo le cose solo con gli occhi del nostro corpo, non riusciamo a darcene una spiegazione. Abbiamo bisogno, invece, di guardarle aiutati dalla luce di ciò che Gesù aveva promesso: “Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risusciterà” (Mt.17,2). Come a dire: è vero, i fatti sono andati in un certo modo ma la potenza del Signore ha fatto che sì che essi conoscessero un altro sbocco che va oltre quello che voi riuscite a registrare.
Gli apostoli hanno rimosso quella parola, proprio come accade a noi quando un evento luttuoso finisce per ottundere la mente e raggelare il cuore. Fosse dipeso da loro – fosse dipeso da noi – le cose avrebbero dovuto avere tutt’altro corso perché quel Gesù potesse ancora risultare credibile. Per loro come per noi è incomprensibile una fine come quella.
Proprio la loro cecità e la loro tristezza sono lì a ricordare che la vita non può essere letta solo come una cronaca di eventi contraddittori e scomposti.
Gli occhi della fede sono gli unici in grado di riconoscere che certi macigni possono essere rimossi.
Gli occhi della fede sono quelli capaci di intravedere Dio stesso all’opera nella vita di tante persone.
Senza questi occhi continuiamo ad usare soltanto pietre sepolcrali dietro le quali seppellire
persone, speranze, futuro e forse anche noi stessi.
Senza gli occhi della fede, le relazioni si nutrono di discordie, di egoismi, di incomunicabilità, di barriere e divisioni di ogni genere.
Senza gli occhi della fede, la vita è un lento e progressivo irrigidimento verso tutti.
Sta a noi scegliere se vogliamo continuare a vivere nel sepolcro e a tenere vivo soltanto il culto delle cose morte perché passate.
Perché sia Pasqua non basta celebrare in una chiesa questa solenne liturgia mentre continuiamo, per scelta, a restare appesi alla croce del nostro immobilismo o a tenervi appeso coloro dai quali abbiamo distolto lo sguardo e il cuore.
Spetta a noi, abitati dalla luce e dalla forza della Pasqua, far sì che gli eventi prendano un altro corso.
Stupito, Fabrizio De Andrè cantava: “Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l’amore”.
Abbiamo tutti bisogno di rimodellare la vita e i nostri rapporti alla luce della Pasqua. Nel giorno della Risurrezione dai morti saremo accomunati a quanti oggi, forse, disprezziamo o non consideriamo. Come vorremo comparire davanti al Signore, perpetuando conflitti o provando a lavare le vesti della nostra discordia nel sangue di chi “ha abbattuto il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia”?
Siamo figli della Pasqua se già ora, già qui anticipiamo qualcosa di ciò che vivremo in pienezza alla fine della storia.
Se un uomo e una donna sono in grado di camminare nella fedeltà del dialogo e del perdono reciproco, Cristo risorto è in mezzo a loro.
Se siamo disposti a ridare speranza a chi l’ha perduta, si rinnova il miracolo della risurrezione e della pietra rimossa dal sepolcro.
Se siamo in grado di operare un servizio generoso e senza interessi di parte per il bene della famiglia, della comunità civile ed ecclesiale, noi diffondiamo la luce e la novità di una vita nuova, redenta e pacificata: la vita nuova che viene dal Vangelo e che attesta la forza della Risurrezione di Cristo.
Il Risorto è all’opera ogni volta che qualcuno di noi scegliere di alimentare la fiamma tremula di una vita in pericolo.
(don Antonio Savone)

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Professione di fede
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. 
Invocazioni
Signore risorto, consegnato alla morte a causa delle nostre colpe e risuscitato per la nostra giustificazione
Lode a te, o Cristo!
Signore Risorto, morto e ritornato alla vita per essere il Signore dei morti e dei vivi
Lode a te, o Cristo!
Signore risorto, costituito Figlio di Dio con Potenza, secondo lo Spirito di santità
Lode a te, o Cristo!
Signore risorto, compimento delle profezie e fondamento della nostra fede
Lode a te, o Cristo!
Signore risorto, la pietra che è stata scartata dai costruttori, ma che è diventata la pietra d’angolo:
Lode a te, o Cristo!
Signore risorto, in cui tutto si rinnova e noi diventiamo nuove creature
Lode a te, o Cristo!
Signore risorto, primizia di coloro che sono morti e promessa della nostra risurrezione
Lode a te, o Cristo!
Signore risorto, in cui è piaciuto a Dio di far abitare ogni pienezza
Lode a te, o Cristo!
Signore risorto, che sei entrato nel cielo stesso, per comparire al cospetto di Dio a nostro favore
Dona a noi la pace!
Signore risorto, mediante il quale Dio ci ha riconciliati con sé e ci ha perdonati
Dona a noi la pace!
Signore risorto, per mezzo del quale possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito
Dona a noi la pace!
Signore risorto, che hai ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso
Dona a noi la pace!
Signore risorto, che sei stato costituito il giudice dei vivi e dei morti
Dona a noi la pace!
Signore risorto, causa ed esempio della nostra risurrezione.
Dona a noi la pace!
Signore risorto, che hai il potere di dare la vita eterna a coloro che credono in te
Dona a noi la pace!
Signore risorto, che sei la Via, la Verità e la Vita per tutti
Dona a noi la pace!
Signore risorto, che nel tuo amore per i pentiti sei apparso per primo a Maria Maddalena
Risuscita noi alla vita nuova!
Signore risorto, che nel tuo amore per tutti hai inviato gli apostoli a predicare il Vangelo in tutto il mondo
Risuscita noi alla vita nuova!
Signore risorto, in cui noi diventiamo veri figli di Dio e eredi del cielo
Risuscita noi alla vita nuova!
Signore risorto, presente e attivo in mezzo a noi mediante la Chiesa che è il tuo corpo
Risuscita noi alla vita nuova!
Signore risorto, che ci chiami nella tua risurrezione a risorgere dalla morte del peccato
Risuscita noi alla vita nuova!
Signore risorto, in cui siamo entrati nella libertà dei figli di Dio
Risuscita noi alla vita nuova!
Signore risorto, in cui diventiamo abitazione di Dio per mezzo dello Spirito
Risuscita noi alla vita nuova!
Signore risorto, in cui siamo membra gli uni degli altri in un solo corpo
Risuscita noi alla vita nuova!
Signore risorto, che ci apri la mente per capire tutto ciò che si riferisce a te nelle Scritture
Mandaci il tuo Spirito!
Signore risorto, che ti sei rivelato ai discepoli nello spezzare il pane, e ti riveli a noi nell’Eucaristia
Mandaci il tuo Spirito!
Signore risorto, che ci chiami a vivere di nuovo il tuo mistero pasquale ogni volta che celebriamo l’Eucaristia
Mandaci il tuo Spirito!
Signore risorto, in cui veniamo trasformati per poter condividere la vita e la gloria del cielo
Mandaci il tuo Spirito!
Signore risorto, noi sperimentiamo in te e con te la vittoria sulla morte che ci da la paura e l’ansietà della nostra crescita
Mandaci il tuo Spirito!
Signore risorto, la cui vittoria sulla morte incoraggia quelli che soffrono per la giustizia
Mandaci il tuo Spirito!
Signore risorto, in cui troviamo i mezzi più sicuri per raggiungere la risurrezione della società
Mandaci il tuo Spirito!
Signore risorto, in cui siamo ormai risorti per non vivere più per noi stessi ma per Dio
Padre nostro… 
Preghiera nel tempo della prova
Signore, Padre Santo,
tu che nulla disprezzi di quanto hai creato
e desideri che ogni uomo abbia la pienezza della vita,
guarda alla nostra fragilità che ci inclina a cedere.
Fa’ che il nostro cuore regga in quest’ora di prova.
Perdona la nostra incapacità a far memoria di quanto hai operato per noi.
Allontana da noi ogni male.
Se tu sei con noi chi potrà essere contro di noi?
In ogni avversità noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati.
Facci comprendere che la bellezza che salva il mondo è l’amore che condivide il dolore.
Benedici gli sforzi di quanti si adoperano per la nostra incolumità:
illumina i ricercatori, dà forza a quanti si prendono cura dei malati,
concedi a tutti la gioia e la responsabilità di sentirsi gli uni custodi degli altri.
Dona la tua pace a chi hai chiamato a te,
allevia la pena di chi piange per la morte dei propri cari.
Fa’ che anche noi, come il tuo Figlio Gesù,
passiamo in mezzo ai fratelli sanando le ferite e promuovendo il bene.
Intercedano per noi Maria nostra Madre
e tutti i Santi i quali non hanno mai smarrito la certezza
che tutto concorre al bene per coloro che amano Dio.
Amen.
Regina Coeli
Regina dei cieli, rallegrati, alleluia.
Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia,
è risorto, come aveva promesso, alleluia.
Prega il Signore per noi, alleluia.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.