“Finalmente”. Credo sia stata questa l’espressione affiorata sulle labbra di coloro che quel sabato, tanto simile eppure così diverso dagli altri, avevano raggiunto la sinagoga. Sulle labbra dell’unico che poteva vantare di essere il figlio di Dio, non parole di vendetta ma la lingua della misericordia, la sola in grado di restituire all’uomo l’identità perduta, …


